Aggiornato per l'anno fiscale 2026

Calcolo Prestito Personale

Calcola la rata mensile, il TAEG e il costo totale del tuo prestito personale.

Parametri del prestito

%
mesi

Costi una tantum addebitati dalla banca all'apertura del prestito

Rata mensile

198,01 €

Totale interessi

1880,72 €

Totale pagato

11.880,72 €

Costo effettivo del prestito

TAN

7,00%

Tasso nominale

TAEG

7,00%

Tasso effettivo globale

Riepilogo dettagliato

Importo richiesto
10.000,00 €
Spese di istruttoria
0,00 €
Numero rate
60
Rata mensile
198,01 €
Totale interessi
1880,72 €
Totale da rimborsare
11.880,72 €
Capitale: 84,17%Interessi: 15,83%

Come si calcola la rata del prestito personale?

La rata del prestito personale si calcola con la stessa formula dell'ammortamento alla francese usata per i mutui. La differenza principale riguarda il calcolo del TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), che include tutte le spese accessorie.

R = C × r × (1 + r)n / [(1 + r)n − 1]

Il TAN (Tasso Annuo Nominale) indica il costo puro degli interessi, mentre il TAEG comprende anche le spese di istruttoria, le spese di incasso rata e altri costi accessori. Per confrontare diversi prestiti, il TAEG e' l'indicatore piu' affidabile perche' riflette il costo totale effettivo.

Il TAEG viene calcolato con il metodo Newton-Raphson: si cerca il tasso che eguaglia il valore attuale di tutte le rate all'importo netto erogato (cioe' l'importo meno le spese iniziali).

TAN vs TAEG: la differenza fondamentale

Quando si valuta un prestito personale, e' fondamentale comprendere la differenza tra TAN e TAEG, due indicatori spesso confusi ma profondamente diversi. Il TAN (Tasso Annuo Nominale) rappresenta esclusivamente il costo degli interessi puri applicati al capitale prestato. Si tratta di un tasso "nudo", che non tiene conto di nessuna spesa accessoria legata al finanziamento. Ad esempio, un prestito con TAN al 6% indica che il costo degli interessi calcolati sul capitale residuo e' pari al 6% annuo.

Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), invece, e' un indicatore molto piu' completo e rappresenta il vero costo del prestito. Il TAEG include tutte le voci di spesa obbligatorie legate al finanziamento: le spese di istruttoria (la commissione che la banca applica per analizzare e aprire la pratica), le spese di incasso rata (un costo fisso addebitato su ogni singola rata, tipicamente tra 1 e 3 euro), le polizze assicurative obbligatorie (come l'assicurazione vita o perdita impiego, quando richieste come condizione per l'erogazione) e ogni altra commissione prevista dal contratto.

Per legge, la normativa italiana ed europea sulla trasparenza bancaria impone che il TAEG venga sempre indicato in modo chiaro e ben visibile in qualsiasi comunicazione pubblicitaria e contrattuale relativa a un prestito. Questo obbligo esiste proprio perche' il TAEG e' l'unico indicatore che permette un confronto reale tra offerte di finanziamento diverse. Un prestito con TAN al 5% ma con spese di istruttoria elevate potrebbe avere un TAEG superiore a un prestito con TAN al 6% ma senza spese aggiuntive. Per questo motivo, quando confronti preventivi di prestito, guarda sempre e solo il TAEG.

La cessione del quinto dello stipendio

La cessione del quinto e' una forma particolare di prestito personale disciplinata dal DPR 180/1950 e successive modifiche, che presenta caratteristiche uniche rispetto ai finanziamenti tradizionali. In questo tipo di prestito, la rata viene trattenuta direttamente dalla busta paga del lavoratore dal datore di lavoro (o dall'ente pensionistico, nel caso di pensionati), che la versa alla banca o alla finanziaria. L'importo massimo della rata non puo' superare un quinto (il 20%) dello stipendio netto mensile del richiedente, da cui il nome "cessione del quinto".

Questa tipologia di prestito presenta diversi vantaggi significativi. In primo luogo, e' accessibile anche a chi ha avuto problemi creditizi in passato, come segnalazioni in CRIF o protesti, perche' la garanzia principale non e' il merito creditizio del richiedente, ma il fatto che la rata viene prelevata alla fonte dallo stipendio. In secondo luogo, il prestito e' ulteriormente garantito dal TFR (Trattamento di Fine Rapporto) maturato dal lavoratore: in caso di licenziamento o dimissioni, il TFR viene utilizzato per estinguere il debito residuo. Questa doppia garanzia (trattenuta in busta paga e TFR) consente alle banche di offrire tassi spesso competitivi rispetto ai prestiti personali tradizionali.

La durata massima di una cessione del quinto e' di 120 mesi (10 anni), e il prestito puo' essere rinnovato prima della scadenza naturale. Possono accedere alla cessione del quinto i dipendenti pubblici, i dipendenti privati con contratto a tempo indeterminato e i pensionati. I lavoratori con contratto a tempo determinato possono ottenere la cessione del quinto solo per una durata non superiore alla scadenza del contratto di lavoro.

Estinzione anticipata: diritti e costi

La normativa italiana, recependo la Direttiva europea 2008/48/CE sul credito al consumo, garantisce al consumatore il diritto di estinguere anticipatamente un prestito personale in qualsiasi momento, senza dover fornire motivazioni. Questo diritto e' irrinunciabile e non puo' essere escluso da clausole contrattuali. L'estinzione anticipata puo' essere totale (si rimborsa l'intero debito residuo) oppure parziale (si versa una somma aggiuntiva che riduce il capitale residuo e, di conseguenza, le rate future o la durata del prestito).

Per quanto riguarda i costi dell'estinzione anticipata, la legge fissa un tetto massimo molto preciso. Se al momento dell'estinzione mancano piu' di 12 mesi alla scadenza naturale del prestito, la penale massima applicabile e' pari all'1% del debito residuo. Se invece mancano meno di 12 mesi alla scadenza, la penale scende allo 0,5% del debito residuo. In nessun caso la penale puo' superare l'importo degli interessi che il consumatore avrebbe pagato nel periodo residuo.

E' importante sapere che molte banche e finanziarie, per ragioni competitive, offrono prestiti con zero penale di estinzione anticipata. Questa condizione va verificata attentamente nel foglio informativo e nel contratto prima della firma. In ogni caso, anche quando la penale e' prevista, l'estinzione anticipata conviene quasi sempre se si dispone della liquidita' necessaria, perche' il risparmio sugli interessi futuri supera ampiamente il costo della penale, soprattutto nelle fasi iniziali del prestito quando la quota interessi nella rata e' piu' elevata.

Rata del prestito personale: esempi per importo e durata

La tabella seguente mostra esempi concreti di rata mensile, TAEG e totale interessi per diverse combinazioni di importo e durata, calcolati con un TAN fisso del 7% e spese di istruttoria pari al 2% dell'importo finanziato. I valori sono indicativi e servono come riferimento per orientarsi nella scelta del finanziamento piu' adatto alle proprie esigenze.

Importo Durata Rata mensile TAEG Tot. interessi
5.000 € 24 mesi 224 € 8,9% 374 €
10.000 € 36 mesi 309 € 8,3% 1.112 €
10.000 € 60 mesi 198 € 8,1% 1.881 €
20.000 € 60 mesi 396 € 7,9% 3.762 €
30.000 € 84 mesi 459 € 7,8% 8.571 €

Dall'analisi della tabella emerge chiaramente un principio fondamentale del credito al consumo: allungare la durata del prestito riduce l'importo della rata mensile, ma aumenta sensibilmente il costo totale del finanziamento in termini di interessi pagati. Ad esempio, un prestito di 10.000 euro a 36 mesi ha una rata di 309 euro con 1.112 euro di interessi totali, mentre lo stesso importo a 60 mesi scende a 198 euro di rata ma gli interessi salgono a 1.881 euro, con un incremento di circa 770 euro. Questo accade perche', con una durata maggiore, il capitale residuo si riduce piu' lentamente e gli interessi vengono calcolati per un periodo piu' lungo. La scelta della durata ideale dipende quindi dal bilanciamento tra la sostenibilita' della rata mensile rispetto al proprio reddito e il desiderio di minimizzare il costo complessivo del prestito.

Domande frequenti

Qual e' la differenza tra TAN e TAEG?

Il TAN (Tasso Annuo Nominale) rappresenta il puro costo degli interessi senza spese accessorie. Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) include tutti i costi legati al prestito: spese di istruttoria, spese di incasso rata, assicurazioni obbligatorie e altre commissioni. Per confrontare offerte di prestito diverse, guarda sempre il TAEG.

Quanto posso chiedere di prestito personale?

In Italia i prestiti personali vanno generalmente da 1.000 a 75.000 euro, con durate da 12 a 120 mesi. L'importo massimo concesso dipende dal tuo reddito e dal rapporto rata/reddito: la rata non dovrebbe superare un terzo del tuo stipendio netto mensile.

Cosa sono le spese di istruttoria?

Le spese di istruttoria sono costi una tantum che la banca o la finanziaria addebita per l'analisi e l'apertura della pratica di prestito. Possono essere un importo fisso (es. 200-500 euro) o una percentuale dell'importo richiesto. Queste spese vengono incluse nel calcolo del TAEG.

Posso estinguere il prestito in anticipo?

Si, per legge hai sempre il diritto di estinguere anticipatamente un prestito personale. La penale massima e' dell'1% del debito residuo se mancano piu' di 12 mesi alla scadenza, oppure dello 0,5% se mancano meno di 12 mesi. Molte banche offrono prestiti senza penale di estinzione anticipata.

Qual e' la differenza tra prestito personale e cessione del quinto?

Il prestito personale e' un finanziamento a tasso fisso rimborsato con rate mensili addebitate sul conto corrente del richiedente. La cessione del quinto, invece, prevede che la rata venga trattenuta direttamente dallo stipendio o dalla pensione, con un importo massimo pari a un quinto del netto mensile. La cessione del quinto e' garantita dal TFR ed e' accessibile anche a chi ha segnalazioni creditizie negative, mentre il prestito personale richiede un profilo creditizio positivo. Inoltre, la cessione del quinto ha una durata massima di 120 mesi e tassi spesso piu' bassi grazie alle garanzie maggiori offerte al finanziatore.

Come viene valutata la mia richiesta di prestito?

Le banche e le finanziarie valutano la richiesta di prestito attraverso un processo di credit scoring che considera diversi fattori. Il rapporto rata/reddito e' il parametro principale: la rata del prestito, sommata ad eventuali altri finanziamenti in corso, non dovrebbe superare il 30-35% dello stipendio netto. Viene inoltre consultata la CRIF (Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria), una banca dati che registra la storia creditizia del richiedente, inclusi prestiti passati, ritardi nei pagamenti e segnalazioni di sofferenza. Sono valutati anche l'anzianita' lavorativa, il tipo di contratto, la stabilita' del reddito e l'eventuale presenza di garanti.

Posso ottenere un prestito se ho un contratto a tempo determinato?

Si, e' possibile ottenere un prestito personale anche con un contratto a tempo determinato, anche se le condizioni possono essere piu' restrittive. In genere la durata del finanziamento non puo' superare la scadenza del contratto di lavoro, e gli importi concessi tendono a essere inferiori rispetto a chi ha un contratto a tempo indeterminato. Alcune finanziarie richiedono un garante o una maggiore anzianita' lavorativa. In alternativa, chi ha un contratto a tempo determinato puo' valutare la cessione del quinto, che consente di ottenere un prestito per una durata non superiore alla scadenza contrattuale, con il vantaggio della trattenuta diretta dallo stipendio.

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