Aggiornato per l'anno fiscale 2026

Calcolo Detrazioni Familiari 2026

Calcola le detrazioni IRPEF per il coniuge e i figli a carico di 21 anni o piu' e scopri l'impatto sul tuo stipendio netto mensile.

Dati del contribuente

Reddito annuo lordo da lavoro dipendente

Coniuge a carico (reddito ≤ 2.840,51 €)

Solo figli di 21 anni o piu'. Sotto i 21 si applica l'Assegno Unico Universale.

Percentuale a tuo carico per figlio

Il 50% e' lo standard quando entrambi i genitori lavorano. Il 100% si applica se l'altro genitore non ha reddito sufficiente.

Figli sotto i 21 anni: Dal marzo 2022, i figli minorenni e quelli fino a 20 anni sono coperti dall'Assegno Unico Universale (AUU) erogato dall'INPS. Le detrazioni IRPEF per figli a carico si applicano solo ai figli di 21 anni compiuti o piu'.

Totale detrazioni familiari annue

316,08 €

Detrazione coniuge

N/A

Detrazione figli (totale)

316,08 €

Impatto sullo stipendio netto

Netto annuo senza detrazioni familiari25.967,21 €
Netto annuo con detrazioni familiari26.283,29 €
Differenza annua316,08 €
Differenza mensile (su 13 mensilita')24,31 €

Dettaglio del calcolo

RAL35.000,00 €
Imponibile fiscale (RAL meno INPS)31.783,50 €
Formula figli 21+950 x (95.000 - reddito) / 95.000
Detrazione per 1 figlio/i al 50%316,08 €
Totale detrazioni familiari316,08 €

Detrazioni per fascia di reddito (imponibile)

RedditoConiugeFiglio 21+ (50%)
15.000,00 €690,00 €400,00 €
20.000,00 €690,00 €375,00 €
25.000,00 €690,00 €350,00 €
30.000,00 €710,00 €325,00 €
35.000,00 €720,00 €300,00 €
40.000,00 €690,00 €275,00 €
50.000,00 €517,50 €225,00 €
60.000,00 €345,00 €175,00 €
70.000,00 €172,50 €125,00 €
80.000,00 €0,00 €75,00 €

Come funzionano le detrazioni per familiari a carico?

Le detrazioni per familiari a carico sono riduzioni dell'IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) previste dall'articolo 12 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi, D.P.R. 917/1986) a favore dei contribuenti che hanno familiari economicamente dipendenti. Queste detrazioni riducono direttamente l'imposta da pagare, non il reddito imponibile, e si traducono quindi in un risparmio concreto in busta paga per i lavoratori dipendenti.

Chi sono i familiari a carico?

Un familiare si considera fiscalmente a carico quando il suo reddito complessivo annuo non supera 2.840,51 € al lordo degli oneri deducibili. Per i figli di eta' non superiore a 24 anni, la soglia di reddito e' elevata a 4.000 €. Questa soglia piu' alta per i giovani riconosce che molti figli tra i 21 e i 24 anni possono avere piccoli redditi da lavori occasionali o stage senza che la famiglia perda il diritto alle detrazioni.

Possono essere considerati a carico: il coniuge (non legalmente ed effettivamente separato), i figli (compresi quelli naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati) e gli altri familiari (genitori, generi, nuore, suoceri, fratelli e sorelle) a condizione che convivano con il contribuente o percepiscano assegni alimentari non risultanti da provvedimenti giudiziari. Il nostro calcolatore si concentra sulle due detrazioni principali: quella per il coniuge e quella per i figli di 21 anni o piu'.

Detrazione per il coniuge a carico

La detrazione per il coniuge a carico e' calcolata con un sistema di formule a fasce che varia in base al reddito complessivo del contribuente (non del coniuge). Il meccanismo e' strutturato per garantire una detrazione piu' elevata ai redditi bassi, con una riduzione progressiva all'aumentare del reddito, fino ad azzerarsi per redditi superiori a 80.000 €.

Reddito fino a 15.000 €: la detrazione si calcola con la formula 800 − 110 × (reddito / 15.000), con un importo minimo garantito di 690 €. Questo significa che anche con redditi molto bassi, la detrazione non scende mai sotto i 690 € annui. A un reddito di 10.000 €, ad esempio, la formula darebbe 800 − 110 × (10.000 / 15.000) = 800 − 73,33 = 726,67 €.

Reddito tra 15.001 e 40.000 €: si applica un sistema di importi fissi per sotto-fasce, con un "dosso" nelle fasce centrali che premia i redditi medio-bassi. Gli importi variano tra 690 e 720 € a seconda della sotto-fascia specifica:

Fascia di reddito Detrazione coniuge
15.001 € – 29.000 € 690 €
29.001 € – 29.200 € 700 €
29.201 € – 34.700 € 710 €
34.701 € – 35.000 € 720 €
35.001 € – 35.100 € 710 €
35.101 € – 35.200 € 700 €
35.201 € – 40.000 € 690 €

Reddito tra 40.001 e 80.000 €: la detrazione decresce linearmente con la formula 690 × (80.000 − reddito) / 40.000. A un reddito di 60.000 €, la detrazione sarebbe 690 × (80.000 − 60.000) / 40.000 = 690 × 0,5 = 345 €.

Reddito superiore a 80.000 €: la detrazione e' pari a zero.

Detrazione per figli a carico di 21 anni o piu'

A partire dal 1° marzo 2022, con l'introduzione dell'Assegno Unico Universale (AUU) erogato dall'INPS, le tradizionali detrazioni IRPEF per figli a carico si applicano esclusivamente ai figli che hanno compiuto 21 anni. Per i figli minorenni e quelli tra 18 e 20 anni, il sostegno economico e' erogato interamente tramite l'Assegno Unico, che e' un trasferimento monetario diretto basato sull'ISEE del nucleo familiare.

Per i figli di 21 anni e piu' che risultano fiscalmente a carico (reddito annuo ≤ 2.840,51 €, o ≤ 4.000 € se under 24), la detrazione IRPEF si calcola con la seguente formula:

Detrazione = 950 × (95.000 − reddito complessivo) / 95.000

La formula produce una detrazione che decresce linearmente: a un reddito di 0 €, la detrazione e' di 950 € per figlio; a un reddito di 47.500 €, e' di 475 €; e si azzera quando il reddito raggiunge i 95.000 €. In presenza di piu' figli a carico, il reddito di riferimento (95.000 €) viene aumentato di 15.000 € per ogni figlio successivo al primo, rendendo la detrazione piu' generosa per le famiglie numerose.

La detrazione per i figli e' normalmente ripartita al 50% tra i due genitori. Tuttavia, e' possibile attribuire il 100% della detrazione al genitore con il reddito piu' alto, se i genitori sono d'accordo e se cio' consente al nucleo familiare di sfruttare pienamente la detrazione (ad esempio, quando il genitore con reddito piu' basso non ha sufficiente capienza IRPEF per utilizzare la propria quota).

L'Assegno Unico Universale per figli sotto i 21 anni

L'Assegno Unico Universale (AUU), introdotto dal D.Lgs. 230/2021 e operativo dal marzo 2022, e' la misura economica che ha sostituito le precedenti detrazioni IRPEF per figli minorenni, gli assegni al nucleo familiare (ANF), il bonus bebe' e il premio alla nascita. L'AUU e' un trasferimento monetario mensile erogato dall'INPS direttamente sul conto corrente del beneficiario, dal settimo mese di gravidanza fino al compimento del ventunesimo anno di eta' del figlio (con importi ridotti per i figli maggiorenni tra 18 e 20 anni).

L'importo dell'AUU varia in base all'ISEE del nucleo familiare: per ISEE fino a 17.090,61 € l'importo massimo per figlio minorenne e' di circa 199,40 € al mese; per ISEE superiori a 45.574,96 € (o in assenza di ISEE), l'importo minimo e' di circa 57 € al mese per figlio. Sono previste maggiorazioni per nuclei numerosi (3 o piu' figli), per figli con disabilita', per madri sotto i 21 anni e per nuclei con entrambi i genitori lavoratori. La domanda va presentata all'INPS (online, tramite patronato o contact center) e l'assegno viene erogato mensilmente.

Esempio pratico: reddito 35.000 € con coniuge e 1 figlio di 22 anni

Consideriamo un lavoratore dipendente con una RAL di 35.000 €, il coniuge a carico (reddito del coniuge inferiore a 2.840,51 €) e un figlio di 22 anni a carico al 50%. Calcoliamo le detrazioni passo per passo.

Imponibile fiscale: La RAL di 35.000 €, al netto dei contributi INPS (9,19% = 3.216,50 €), produce un reddito imponibile di circa 31.783,50 €.

Detrazione coniuge: Con un reddito di 31.783,50 €, ci troviamo nella fascia 29.201 − 34.700 €, che prevede un importo fisso di 710 €.

Detrazione figlio 22 anni al 50%: La formula e' 950 × (95.000 − 31.783,50) / 95.000 = 950 × 0,6654 = 632,17 €. Al 50%, la detrazione spettante e' 632,17 × 50% = 316,09 €.

Totale detrazioni familiari: 710 + 316,09 = 1.026,09 € annui. Diviso per 13 mensilita', questo corrisponde a circa 78,93 € in piu' al mese in busta paga rispetto a un contribuente senza familiari a carico.

Tabella riepilogativa: detrazioni per livello di reddito

La tabella seguente mostra le detrazioni annue spettanti per il coniuge a carico e per un figlio di 21+ anni a carico al 50%, al variare del reddito imponibile. I valori sono calcolati applicando le formule dell'art. 12 TUIR.

Reddito Detr. coniuge Detr. figlio 21+ (50%) Totale annuo Al mese (/13)
15.000 € 690 € 400 € 1.090 € 84 €
25.000 € 690 € 350 € 1.040 € 80 €
35.000 € 710 € 300 € 1.010 € 78 €
50.000 € 517 € 225 € 742 € 57 €
70.000 € 172 € 125 € 297 € 23 €
80.000 € 0 € 75 € 75 € 6 €

La tabella evidenzia come le detrazioni familiari siano piu' significative per i redditi medio-bassi: un contribuente con reddito di 25.000 € riceve circa 1.040 € annui di detrazioni (80 € al mese), mentre un contribuente con 70.000 € riceve solo 297 € annui (23 € al mese). Oltre gli 80.000 € di reddito, la detrazione per il coniuge si azzera completamente, e resta solo una detrazione residuale per i figli fino a 95.000 €.

Come comunicare i familiari a carico al datore di lavoro

Per beneficiare delle detrazioni in busta paga, il lavoratore dipendente deve comunicare al proprio datore di lavoro (o all'ufficio del personale) la situazione dei familiari a carico mediante la compilazione di un apposito modulo di richiesta. La comunicazione va effettuata all'inizio del rapporto di lavoro e ogni volta che intervengono variazioni (nascita di un figlio, variazione del reddito del coniuge, compimento dei 21 anni di un figlio, ecc.). Il datore di lavoro, in qualita' di sostituto d'imposta, applica le detrazioni mensilmente in busta paga, dividendo l'importo annuo per il numero di mensilita' (generalmente 12, con conguaglio a fine anno). E' responsabilita' del lavoratore comunicare tempestivamente eventuali variazioni: se un familiare supera la soglia di reddito durante l'anno, la detrazione non spetta piu' e l'importo gia' fruito dovra' essere restituito in sede di conguaglio o dichiarazione dei redditi.

La capienza fiscale: quando la detrazione non si puo' sfruttare

Un aspetto fondamentale da comprendere e' quello della capienza fiscale. Le detrazioni possono ridurre l'IRPEF fino a zero, ma non possono generare un credito d'imposta: se l'IRPEF lorda e' inferiore al totale delle detrazioni spettanti, la parte eccedente va persa. Questo e' particolarmente rilevante per i redditi bassi, dove la combinazione di detrazione per lavoro dipendente, cuneo fiscale e detrazioni familiari potrebbe superare l'IRPEF lorda dovuta. In questi casi, attribuire il 100% della detrazione figli al genitore con il reddito piu' alto puo' essere la strategia ottimale per il nucleo familiare, poiche' quel genitore avra' una maggiore capienza fiscale per assorbire la detrazione.

Soglie e valori di riferimento per il 2026

I principali parametri per le detrazioni familiari nell'anno fiscale 2026, come definiti dal TUIR e confermati dalla Legge di Bilancio 2026:

Parametro Valore 2026
Soglia reddito familiare a carico (generale) 2.840,51 €
Soglia reddito figli under 24 a carico 4.000,00 €
Detrazione massima coniuge (reddito basso) 800 €
Detrazione coniuge fascia media 690 – 720 €
Reddito oltre il quale la detrazione coniuge = 0 80.000 €
Detrazione base per figlio 21+ 950 €
Reddito di riferimento per figli (1 figlio) 95.000 €
Incremento reddito di rif. per figli aggiuntivi +15.000 € per figlio
Ripartizione standard tra genitori 50% ciascuno
Eta' minima figli per detrazione IRPEF 21 anni (sotto: AUU)

Domande frequenti

I figli sotto i 21 anni hanno ancora le detrazioni IRPEF?

No. Dal 1° marzo 2022, le detrazioni IRPEF per figli a carico si applicano solo ai figli che hanno compiuto 21 anni. Per i figli minorenni e quelli tra 18 e 20 anni, il sostegno economico e' erogato tramite l'Assegno Unico Universale (AUU), un trasferimento monetario mensile dell'INPS il cui importo dipende dall'ISEE del nucleo familiare. L'AUU va richiesto separatamente all'INPS.

Conviene attribuire il 100% della detrazione figli a un solo genitore?

Dipende dalla situazione specifica. Se entrambi i genitori hanno redditi sufficienti per sfruttare appieno le detrazioni, la ripartizione al 50% e' generalmente equivalente. Tuttavia, se un genitore ha un reddito molto basso (con poca capienza IRPEF), attribuire il 100% al genitore con reddito piu' alto puo' essere vantaggioso, poiche' evita di "perdere" la parte di detrazione non utilizzabile. La scelta va comunicata al datore di lavoro e deve essere concordata tra i genitori.

Il coniuge convivente (non sposato) da diritto alla detrazione?

La detrazione per il coniuge a carico spetta solo al coniuge legalmente sposato o alla parte dell'unione civile (Legge 76/2016). Il convivente di fatto (non unito civilmente) non ha diritto alla detrazione per coniuge, anche se convive e ha un reddito sotto la soglia. Questo e' uno dei motivi per cui le coppie conviventi con redditi asimmetrici possono valutare il matrimonio o l'unione civile anche sotto il profilo fiscale.

Cosa succede se il coniuge supera la soglia di reddito durante l'anno?

Se il coniuge supera la soglia di 2.840,51 € di reddito annuo, la detrazione non spetta per l'intero anno (non si fraziona per mesi). Il contribuente deve comunicare tempestivamente la variazione al datore di lavoro per interrompere l'applicazione della detrazione in busta paga. Se la detrazione e' stata gia' fruita, l'importo dovra' essere restituito in sede di conguaglio di fine anno o nella dichiarazione dei redditi. Per evitare conguagli pesanti, e' consigliabile stimare il reddito annuo del coniuge con ragionevole anticipo.

Le detrazioni familiari si applicano anche ai lavoratori autonomi?

Le detrazioni per familiari a carico si applicano a tutti i contribuenti soggetti a IRPEF, compresi i lavoratori autonomi con regime ordinario. Tuttavia, chi opera in regime forfettario paga un'imposta sostitutiva e non l'IRPEF, quindi non puo' beneficiare delle detrazioni per familiari a carico (ne' di nessun'altra detrazione IRPEF). Questo e' un aspetto importante da considerare nella scelta del regime fiscale, soprattutto per chi ha familiari a carico. In regime forfettario, le detrazioni non fruite dal contribuente possono comunque essere fruite dall'altro genitore (se lavoratore dipendente o autonomo in regime ordinario).

Come si dichiarano i familiari a carico nel 730?

Nel modello 730, i familiari a carico vanno indicati nel Prospetto dei familiari a carico (sezione iniziale del modello), specificando per ciascuno: codice fiscale, tipo di parentela (C per coniuge, F per figlio, A per altro familiare), numero di mesi a carico, percentuale di detrazione spettante (50% o 100% per i figli). Il modello 730 precompilato disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate contiene gia' molte informazioni precaricate, ma e' responsabilita' del contribuente verificare la correttezza dei dati e aggiornare eventuali variazioni intervenute nell'anno. Le detrazioni gia' fruite in busta paga vengono automaticamente conguagliate.

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