Aggiornato per l'anno fiscale 2026

Affitto vs Acquisto Casa: Calcolatore 2026

Confronta il costo reale di affittare vs comprare un immobile in Italia, tenendo conto di mutuo, costi nascosti e costo opportunita'.

Parametri dell'immobile

20,0% del valore

%
anni
anni

In 20 anni conviene

Acquistare

Risparmio netto stimato: 209.338,82 €

Punto di pareggio (breakeven): anno 1

Costo netto affitto

234.151,29 €

Costo netto acquisto

24.812,46 €

Evoluzione costo netto nel tempo

A1
10.900,00 €
-168.685,03 €
A2
21.913,00 €
-157.470,07 €
A3
33.036,01 €
-146.357,10 €
A4
44.265,72 €
-135.348,18 €
A5
55.598,47 €
-124.445,37 €
A6
67.030,25 €
-113.650,81 €
A7
78.556,65 €
-102.966,66 €
A8
90.172,87 €
-92.395,12 €
A9
101.873,67 €
-81.938,45 €
A10
113.653,36 €
-71.598,95 €
A11
125.505,75 €
-61.378,95 €
A12
137.424,15 €
-51.280,86 €
A13
149.401,33 €
-41.307,10 €
A14
161.429,50 €
-31.460,17 €
A15
173.500,23 €
-21.742,60 €
A16
185.604,49 €
-12.156,98 €
A17
197.732,54 €
-2705,94 €
A18
209.873,95 €
6607,82 €
A19
222.017,53 €
15.781,55 €
A20
234.151,29 €
24.812,46 €
AffittoAcquisto

Tabella evoluzione annuale

AnnoCosto affittoCosto acquistoValore immobile
110.900,00 €-168.685,03 €255.000,00 €
221.913,00 €-157.470,07 €260.100,00 €
333.036,01 €-146.357,10 €265.302,00 €
444.265,72 €-135.348,18 €270.608,04 €
555.598,47 €-124.445,37 €276.020,20 €
667.030,25 €-113.650,81 €281.540,60 €
778.556,65 €-102.966,66 €287.171,42 €
890.172,87 €-92.395,12 €292.914,85 €
9101.873,67 €-81.938,45 €298.773,14 €
10113.653,36 €-71.598,95 €304.748,60 €
11125.505,75 €-61.378,95 €310.843,58 €
12137.424,15 €-51.280,86 €317.060,45 €
13149.401,33 €-41.307,10 €323.401,66 €
14161.429,50 €-31.460,17 €329.869,69 €
15173.500,23 €-21.742,60 €336.467,08 €
16185.604,49 €-12.156,98 €343.196,43 €
17197.732,54 €-2705,94 €350.060,35 €
18209.873,95 €6607,82 €357.061,56 €
19222.017,53 €15.781,55 €364.202,79 €
20234.151,29 €24.812,46 €371.486,85 €

Il mito "l'affitto sono soldi buttati": perche' e' piu' complesso

"L'affitto sono soldi buttati" e' probabilmente la convinzione finanziaria piu' radicata nella cultura italiana. Ma la realta' e' molto piu' sfumata di quanto suggerisca questo luogo comune. La decisione tra affitto e acquisto e' una delle scelte finanziarie piu' importanti nella vita di una persona, e merita un'analisi razionale che tenga conto di tutti i fattori in gioco, non solo dell'istinto culturale.

La verita' e' che sia l'affitto che il mutuo sono "soldi spesi": nel primo caso paghi per avere un tetto, nel secondo paghi interessi alla banca, imposte allo Stato, spese condominiali, manutenzione e assicurazioni. La differenza fondamentale e' che l'acquisto costruisce un patrimonio immobiliare, ma vincola una grande quantita' di capitale che potrebbe essere investita altrimenti. Questo calcolatore ti aiuta a quantificare esattamente la differenza.

I costi nascosti dell'acquisto

Quando si valuta l'acquisto di un immobile, il prezzo di vendita e' solo l'inizio. I costi accessori possono incidere significativamente sul costo totale:

  • Imposte di acquisto: per la prima casa, l'imposta di registro e' il 2% del valore catastale (o IVA al 4% se acquisti dal costruttore). Per la seconda casa, l'imposta di registro sale al 9% (o IVA al 10%).
  • Notaio: gli onorari notarili per un atto di compravendita variano tipicamente tra 2.000 e 4.000 €, a cui si aggiungono quelli per il mutuo (1.500-3.000 €).
  • Agenzia immobiliare: la provvigione standard in Italia e' del 3-4% del prezzo di vendita, IVA inclusa, a carico dell'acquirente (e spesso anche del venditore).
  • Perizia e istruttoria mutuo: costi bancari per la concessione del mutuo, tipicamente tra 200 e 500 €.
  • Manutenzione ordinaria e straordinaria: la regola pratica suggerisce di preventivare l'1-2% del valore dell'immobile all'anno per la manutenzione.
  • IMU: l'Imposta Municipale Unica non si paga sulla prima casa (salvo immobili di lusso, categorie A/1, A/8, A/9), ma si paga sulla seconda casa con aliquote che variano per comune (dallo 0,76% all'1,06% del valore catastale).
  • Spese condominiali: spese fisse mensili per la gestione delle parti comuni, che possono variare da 50 a 300+ € al mese.
  • Assicurazione: la polizza incendio e scoppio e' obbligatoria per il mutuo, e l'assicurazione sulla vita e' fortemente consigliata.

In totale, i costi di transazione per l'acquisto di un immobile in Italia si aggirano tipicamente tra il 7% e il 10% del valore dell'immobile. Questo significa che su un appartamento da 250.000 €, i costi accessori possono arrivare a 20.000-25.000 €.

Il costo opportunita': cosa faresti con l'anticipo se affittassi?

Questo e' il fattore piu' spesso ignorato nel confronto affitto vs acquisto, e forse il piu' importante. Se decidi di affittare, l'intero importo dell'anticipo (tipicamente il 20-30% del valore dell'immobile) puo' essere investito sui mercati finanziari.

Con un anticipo di 50.000 € investito in un portafoglio diversificato con un rendimento medio del 5% annuo, dopo 20 anni avresti accumulato circa 133.000 € (al lordo delle tasse). Questa e' la somma che "perdi" vincolando il capitale nell'immobile. Il costo opportunita' e' ancora piu' significativo se consideri anche i costi di acquisto (notaio, agenzia, imposte) che avresti potuto investire.

D'altra parte, il vantaggio dell'acquisto e' che ti "obbliga" a risparmiare attraverso il pagamento del mutuo, creando un patrimonio immobiliare. Molte persone che affittano non hanno la disciplina per investire sistematicamente la differenza, e finiscono per spenderla. Questo aspetto comportamentale e' un vantaggio reale dell'acquisto, anche se non appare nei calcoli finanziari puri.

La regola del price-to-rent ratio

Un indicatore sintetico per valutare rapidamente se conviene affittare o comprare e' il rapporto prezzo/affitto (price-to-rent ratio), calcolato dividendo il prezzo dell'immobile per l'affitto annuo equivalente:

Price-to-Rent Ratio = Prezzo immobile / (Affitto mensile × 12)
  • Rapporto < 15: l'acquisto e' generalmente piu' conveniente
  • Rapporto 15-20: zona grigia, dipende dalle circostanze individuali
  • Rapporto > 20: l'affitto e' generalmente piu' conveniente

Situazione italiana: rapporti prezzo/affitto per citta'

I rapporti prezzo/affitto variano enormemente tra le citta' italiane, riflettendo le diverse dinamiche di domanda e offerta nei mercati locali. Ecco una stima basata sui dati OMI (Osservatorio del Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate) e Nomisma:

Citta' Prezzo medio/m² Affitto medio/m² annuo Rapporto P/R Indicazione
Milano ~4.800 € ~210 € ~23 Affitto piu' conveniente
Roma ~3.400 € ~160 € ~21 Zona grigia/Affitto
Bologna ~3.200 € ~170 € ~19 Zona grigia
Napoli ~2.300 € ~120 € ~19 Zona grigia
Torino ~1.800 € ~110 € ~16 Acquisto piu' conveniente
Palermo ~1.200 € ~80 € ~15 Acquisto piu' conveniente

Nota: i valori sono indicativi e si riferiscono a medie cittadine. I prezzi possono variare enormemente tra quartieri della stessa citta'. Fonte: elaborazione su dati OMI Agenzia delle Entrate e Nomisma.

Esempio pratico: appartamento 250.000 € a Milano vs affitto 1.200 €/mese

Vediamo un confronto concreto. Ipotesi di acquisto:

  • Prezzo immobile: 250.000 €
  • Anticipo: 50.000 € (20%)
  • Mutuo: 200.000 € a 25 anni, tasso fisso 3,5%
  • Costi di acquisto: 8% (20.000 €) — notaio, agenzia, imposte
  • Spese condominiali: 150 €/mese
  • Manutenzione: 2.500 €/anno
  • IMU: 0 € (prima casa)
  • Rivalutazione immobile: 2% annuo

Ipotesi di affitto:

  • Canone: 1.200 €/mese
  • Crescita annua affitto: 2% (adeguamento ISTAT)
  • Anticipo + costi acquisto investiti: 70.000 € al 5% annuo

Dopo 20 anni, il calcolatore considera tutti i flussi di cassa: rate del mutuo, spese di mantenimento, rivalutazione dell'immobile da un lato; affitti crescenti e rendimento del capitale investito dall'altro. Il punto di pareggio dipende fortemente dal rendimento dell'investimento alternativo e dalla rivalutazione dell'immobile. Con i parametri sopra, l'acquisto inizia a convenire intorno all'anno 12-15.

Fattori non finanziari

La decisione tra affitto e acquisto non e' puramente finanziaria. Ci sono fattori importanti che nessun calcolatore puo' quantificare completamente:

  • Stabilita' e sicurezza: possedere la propria casa offre una sicurezza psicologica e la protezione da aumenti di canone o sfratti.
  • Liberta' e flessibilita': l'affitto permette di cambiare citta', quartiere o dimensione dell'abitazione con facilita', un vantaggio enorme per chi ha una carriera mobile o non ha ancora definito dove stabilirsi.
  • Personalizzazione: la casa di proprieta' puo' essere ristrutturata e personalizzata senza vincoli.
  • Radici: la proprieta' immobiliare crea un legame con il territorio e la comunita'.
  • Disciplina di risparmio: il mutuo impone un risparmio forzato che molte persone non avrebbero la disciplina di mantenere volontariamente.

Costi tipici di acquisto e affitto in Italia (2026)

I dati seguenti rappresentano i costi medi per un appartamento di 80 m² in una citta' italiana di medie dimensioni. Le stime si basano sui dati dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell'Agenzia delle Entrate, della Banca d'Italia e di Nomisma.

Voce di costo Acquisto Affitto
Esborso iniziale Anticipo 20-30% + costi (7-10%) Cauzione (2-3 mensilita')
Costo mensile fisso Rata mutuo + condominio Canone di locazione
IMU (prima casa) 0 € Non applicabile
Manutenzione ordinaria 1-2% del valore/anno A carico del proprietario
Tassa media mutuo (25 anni, 3,5%) ~1.000 €/mese per 200k € -
Flessibilita' Bassa (vendita richiede mesi) Alta (preavviso 3-6 mesi)

Domande frequenti

Conviene comprare casa o restare in affitto nel 2026?

Non esiste una risposta universale. Dipende dalla citta', dal rapporto prezzo/affitto locale, dal tuo orizzonte temporale, dalla tua stabilita' lavorativa e dalla tua capacita' di investire l'alternativa. Come regola pratica: se prevedi di restare nello stesso posto per almeno 7-10 anni e il rapporto prezzo/affitto e' sotto 20, l'acquisto tende a essere conveniente. Se hai mobilita' lavorativa o il rapporto supera 20, l'affitto puo' essere la scelta migliore.

Cos'e' il costo opportunita' e perche' e' importante?

Il costo opportunita' e' il rendimento che avresti potuto ottenere investendo il denaro in un'alternativa. Se usi 50.000 € come anticipo per una casa, quei soldi non possono essere investiti sui mercati finanziari. Se il mercato azionario rende mediamente il 7% annuo, dopo 20 anni quei 50.000 € sarebbero diventati circa 193.000 €. Questa differenza e' il costo opportunita' dell'acquisto, ed e' il motivo per cui il calcolatore include il rendimento alternativo tra i parametri.

Come viene calcolato il punto di breakeven?

Il breakeven (punto di pareggio) e' l'anno in cui il costo totale dell'acquisto (inclusi tutti i costi e al netto della rivalutazione dell'immobile) diventa inferiore al costo totale dell'affitto (incluso il costo opportunita' del mancato investimento). Nei primi anni l'acquisto e' piu' costoso a causa dei costi di transazione iniziali, ma col passare del tempo la rivalutazione dell'immobile e il pagamento progressivo del mutuo riducono il costo netto dell'acquisto.

Quali agevolazioni fiscali esistono per l'acquisto prima casa?

Per l'acquisto della prima casa in Italia esistono diverse agevolazioni: imposta di registro ridotta al 2% (invece del 9%); IVA ridotta al 4% se acquisti dal costruttore (invece del 10%); esenzione IMU; detrazione IRPEF del 19% sugli interessi passivi del mutuo fino a 4.000 € annui (risparmio massimo 760 €/anno); Fondo di Garanzia Prima Casa (Consap) che garantisce fino all'80% del mutuo per giovani under 36.

Quanto dovrei avere di anticipo per comprare casa?

Le banche italiane finanziano tipicamente fino all'80% del valore dell'immobile (LTV 80%), quindi dovresti avere almeno il 20% di anticipo. A questo devi aggiungere il 7-10% per i costi di acquisto (notaio, agenzia, imposte). In totale, per un immobile da 200.000 € dovresti disporre di almeno 54.000-60.000 €. I giovani under 36 possono accedere al Fondo di Garanzia Consap per mutui fino al 100% LTV, ma resta necessario coprire i costi accessori.

L'immobile e' un buon investimento in Italia?

Storicamente, i prezzi degli immobili in Italia sono rimasti sostanzialmente piatti o in calo in termini reali (al netto dell'inflazione) dal picco del 2007-2008. Solo alcune citta' come Milano hanno registrato una crescita significativa. A differenza di azioni e obbligazioni, l'immobile e' un asset illiquido (difficile da vendere rapidamente), non diversificato (tutto il capitale e' in un solo bene) e ha costi di gestione elevati. Come investimento puro, un portafoglio finanziario diversificato ha storicamente offerto rendimenti superiori con maggiore liquidita'.

Il calcolo tiene conto delle detrazioni fiscali sul mutuo?

Il calcolatore non include esplicitamente la detrazione IRPEF del 19% sugli interessi passivi del mutuo (massimo 4.000 € annui, quindi risparmio massimo 760 €/anno) per mantenere il calcolo piu' semplice e trasparente. Se vuoi tenerne conto, puoi ridurre leggermente il tasso del mutuo nel calcolatore per simulare il beneficio fiscale. In pratica, il beneficio della detrazione e' modesto rispetto ai costi totali e non cambia significativamente il punto di breakeven.

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